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teatro week-end

Leo Gullotta è Filippo V di Spagna in “Farinelli e il Re”

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Sabato 4 novembre alle ore 21:00 a Palazzo degli ElefantiLeo Gullotta è Filippo V di Spagna in “Farinelli e il Re”, concerto-studio sul testo di Claire van Kampen, regia e ideazione Fabio Grossi. Leo Gullotta sarà protagonista di una bella avventura teatrale realizzata dal Teatro Stabile di Catania in collaborazione con l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini, per la regia di Fabio Grossi. L’appuntamento è sabato 4 novembre alle ore 21:00, nel Salone Bellini del Palazzo degli Elefanti, in cui avrà luogo il concerto-studio che anticipa la nuova produzione di Farinelli e il re, della drammaturga Claire van Kampem. La pièce, ispirata all’incontro tra Filippo V di Spagna e il celeberrimo cantante barocco Carlo Broschi, sarà prodotta dallo Stabile per il talento del grande attore catanese e si rappresenterà nei maggiori teatri italiani nella futura stagione teatrale 2018/2019. In previsione dell’allestimento, il regista ha appunto ideato un concerto-studio che rappresenterà l’intero testo, con la distribuzione completa comprensiva di tre musicisti, in un reading open space, con scena e costumi. Per motivi di spazio, il numero degli ingressi è limitato. Il costo del biglietto è di € 12,00 fino ad esaurimento dei posti. Il botteghino, in via G. Fava 35 a Catania, è aperto dal martedì al sabato (dalle ore 10 alle ore 19) Tel. +390957310856 (Botteghino) e +390957310888 (Informazioni). Accanto a Leo Gullotta (Filippo V re di Spagna/un sarto a Bologna), il cast prevede Lucia Fossi (Isabella Farnese), Mauro Racanati (Farinelli attore), Francesco Divito (Farinelli cantante), Luca Iacono (Metastasio), Valerio Santi (Don Sebastian De la Cuadra), Federico Fiorenza (Dottor Josè Cervi). La traduzione è di Monica Capuani, regia e ideazione dell’evento sono, come si è anticipato. di Fabio Grossi. Alla direzione musicale e al clavicembalo c’è Luca Ambrosio, affiancato da Francesco Musumeci violino, Flavia Piluso violoncello, Martina Scarpuzza violino. Regista assistente è Mimmo Verdesca. Farinelli and the King ha visto la luce sulle tavole del Sam Wanamaker Playhouse, nota sala del Globe Theatre di Londra nel 2015. A seguito del grande successo di pubblico e critica, è stato subito ripreso al Duke of York, nel West End, replicando il successo del primo palcoscenico. Diretta dalla stessa Claire Van Kampen, la pièce è interpretata, nel ruolo del Re, da Mark Rylance. La trama prende spunto da fatti storici realmente accaduti, anche se adattati per lo spettacolo. La storia è quella del Re Filippo V di Spagna e della sua grande depressione che lo portò all’abdicazione a favore del figlio. Isabella Farnese, da un lato preoccupata per la patologia del marito, dall’altro per il depauperamento del suo potere di regina, escogita un espediente, convinta che con l’arte si possa guarire, portando a corte Farinelli, grande stella dei palcoscenici del vecchio continente, e mettendolo accanto al Re. La terapia ha effetto e, quando sopravviene la morte precoce del figlio, Filippo si è nel frattempo ristabilito, tanto da accettare il suo nuovo incardinamento alla reggenza dello Stato. L’epilogo della vicenda è che Filippo V torna assunto nel suo ruolo, sempre più prestigioso, mentre Farinelli riconsidera la sua intera esistenza, ritirandosi dalle scene e riducendosi a vita anacoretica in un bosco vicino Bologna.  
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