Sabato 14 ottobre la libreria Vicolo Stretto ospita la presentazione del romanzo Sulle sottili corde di un violino di Riccardo Viagrande (Edizioni Joker).
Protagonista del romanzo è Pietro, un giovane italiano che, al pari di tanti altri nostri connazionali, alla fine della Seconda Guerra Mondiale emigra da clandestino in Francia dove, dopo diverse peripezie, riesce a sfondare nel mondo della musica. Tutto il suo mondo ruota attorno ad un violino: quasi un totem, certamente il simbolo di una volontà di riscatto e della concretezza degli affetti.
In questo bildungsroman seguiamo il processo di maturazione intellettiva e umana di questo caparbio musicista la cui storia vuole rimettere in primo piano tanto i valori della cultura quanto quelli della famiglia e della solidarietà. Attraverso le vicende umane di Pietro, infatti, viene affrontata una questione di grande attualità: quella dell’emigrazione che oggi sta emergendo con grande forza drammatica.
Conversa con l'autore Novella Primo, docente, saggista e dottore di ricerca in Italianistica.
Riccardo Viagrande (Catania, 1976) è compositore, pianista, musicologo, direttore d’orchestra e insegnante di Lettere nei Licei. Dopo essersi laureato in Lettere Moderne con il massimo dei voti e la Lode presso l’Università di Catania, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Italianistica (Lessicografia e Semantica del linguaggio letterario europeo), discutendo una tesi su Arrigo Boito. Ha conseguito anche i diplomi in Pianoforte e in Composizione, e i Diplomi Accademici di Secondo Livello in Composizione e in Direzione di Orchestra a Fiati. Si è poi perfezionato in direzione d’orchestra con Dominique Rouits e Isaac Karabatchevsky. Ha collaborato con enti sinfonici e teatrali per la redazione delle note di sala, e con il magazine online «Gbopera».