MUSEI

Sicily in Decay, mostra a Palazzo Scammacca

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Da giovedì 11 luglio a mercoledì 21 agosto 2024, dalle ore 18:00 alle ore 21:00, a palazzo Scammacca del Murgo, mostra fotografica Sicily in Decay “Drappi, cianfrusaglie, Rovine e Miti” di Carlo Arancio. Ingresso gratuito. Sicily in Decay è un progetto fotografico, un archivio di immagini d'architettura in decadenza raccolto in un decennio di esplorazioni siciliane, volte a dar voce e luce alle bellezze più nascoste e dimenticate del patrimonio isolano. La ricerca, fotografica e del territorio, punta alle tracce di un’epoca passata, ad una maniera di costruire, vivere e abitare ormai perduta e si fa carico di documentare luoghi che, col passare del tempo, vedono la loro sorte segnata sia nel bene, con l'avvio del restauro, sia nel male di un irrimediabile oblio. La pubblicazione non vuole però porsi con spirito di critica o denuncia e, piuttosto, ne sottolinea la carica emotiva tramite la fotografia, il tempo, le ombre e la luce. Un percorso tra architetture di pregio, tra dimore urbane dimenticate, tra ville e masserie, curiosando i ritratti d’interni, accompagnati da estratti scelti da “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. La mostra si svilupperà attraverso serie tematiche: Drappi e cianfrusaglie: un paio di tendaggi, immancabili fra porta e porta di ogni dimora siciliana d’altri tempi, fanno da sipario ad una serie di vedute dove il senso dell'antico si mescola al caos, al vissuto ed ai pochi lasciti rimasti di chi, quei luoghi, li ha abitati. Rovine: Qui, natura e architettura, saranno invece i soggetti principe. Spazi laminali dal gusto sublime, edifici di pregio ormai disabitati in cui solo la natura si permette di intercedere. Miti: Personaggi fantastici, figli della cultura mediterranea più arcaica, popolano le volte delle dimore di Sicilia. Muse, divinità, creature mitologiche al pari di uomini illustri e realmente vissuti. La ricerca, fotografica e del territorio punta alle tracce di un’epoca passata, ad una maniera di costruire, vivere ed abitare ormai perduta e si fa carico di documentare luoghi che, col passare del tempo, vedono la loro sorte segnata: sia nel bene, con l'avvio del restauro, sia nel male di un irrimediabile oblio. Carlo Arancio, fotografo e studioso d’Architettura; intreccia sempre fotografia e ricerca storica col fine della memoria e della riscoperta del patrimonio culturale siciliano
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